Archivio mensile aprile 2018

31a – Gli uomini di Esposito corsari nella… Valle Metelliana

Orabona ed Altimari firmano il successo di Cava de’ Tirreni. Partita vera al “Desiderio” che a dispetto della evidente distanza in classifica ha confermato lo stato di forma di entrambe le compagini che hanno dato vita ad una gara vibrante, con ritmi da categoria superiore e che al termine dei 90’ ha sancito due verdetti inappellabili: matematica certezza dei play off per i salernitani e matematica retrocessione invece per i cavesi.
Le due squadre dunque prima dell’ingresso in campo sapevamo dell’importanza della gara odierna e l’avevano preparata nei minimi particolari.
La Valle Metelliana dopo i successi sul Valentino Mazzola e sul Baronissi erano consci di potersela giocare contro la rivelazione del campionato e schieravano la migliore formazione in campo.
La Sporting Audax invece dopo l’entusiasmante vittoria nel derby con l’Olympic Salerno di mercoledì sera voleva allungare la serie di risultati utili consecutivi a 11 e contemporaneamente blindare la partecipazione ai play off.
Al via la Valle Metelliana si schierava con il suo collaudato 4.3.3., mentre la Sporting doveva rinunciare all’ultimo minuto a Nigro colpito da uno stato influenzale durante il riscaldamento, al suo posto pronto l’eclettico De Caro.
Fischio d’inizio dell’arbitro Frisulli di Ercolano e la Sporting non tarda a prendere in mano le redini dell’incontro, al 5’ uno scambio tra Caldarelli e De Caro genera un cross per Orabona che viene anticipato all’ultimo minuto dalla difesa avversaria.
Appena un minuto e la Sporting potrebbe passare, De Angelis si districa bene tra due avversari e serve Gagliardi che incredibilmente spreca a lato.
Al 10’ De Caro prende l’iniziativa e si produce in una delle sue percussioni, Avagliano non può far altro che stenderlo beccandosi la prima delle sue ammonizioni.
Mister Esposito, nonostante l’enorme mole di gioco dei suoi ragazzi, predica attenzione e dedizione agli schemi illustrati nel briefing pregara, con particolare movimento dei due interni che dovranno supportare il pressing sui portatori di palla per poi proporsi nella fase d’attacco.
E ecco allora che al 15’ Abate esegue alla lettera le consegne del suo allenatore, pressing riuscito sulla trequarti e taglio al centro per raccogliere l’invito di Orabona, ma la scelta del pallonetto del rosso centrocampista salernitano finisce di poco al lato.
Al 17’ Saulle si propone in avanti e serve ancora Abate che viene steso al limite dell’area avversaria, Orabona alla battuta sfiora il palo alla sinistra di Rispoli.
La Valle Metelliana non riesce ad opporsi alle folate avversarie ed il gol è ormai questione di tempo, minuto 22’ lancio di Rodia e inserimento vincente di Orabona che batte l’incolpevole portiere cavese.
Ormai la Sporting ha la gara in mano e al di là del risultato mostra la giusta maturità della squadra vincente, concentrata in difesa e accurata nel riorganizzare la fase offensiva.
L’arbitro Frisulli manda tutti negli spogliatoi per il the e da la possibilità al tecnico Senatore di rivedere qualche cosa tra i suoi.
Ed in effetti la Valle Metelliana rientra in campo con la giusta mentalità, più decisa a dare battaglia e già al 5’ Avagliano si presenta al tiro ma la mira latita.
Il mister cavese rafforza la mediana e inserisce Baldi al posto di Sammartino e al 15’ Russo spreca una favorevolissima occasione.
Mister Esposito si accorge che l’attenzione dei suoi sta scemando e prende le opportune contromisure: Altimari al 20’ rileva Rodia e la squadra si schiera con un 4.4.2.
La Valle Metelliana si infrange contro il centrocampo avversario e non riesce più ad impegnare il portiere Pagano.
Al 27’ il tecnico di Castellammare inserisce Ragosta per l’esausto Gagliardi e la gara riprende l’andamento della prima frazione di gioco.
Al 33’ De Caro lancia Altimari che sul vertice sinistro dell’area avversaria si produce in un movimento alla Insigne, la palla sibila sulla traversa della porta difesa da Rispoli.
Al 41’ mister Senatore si gioca l’ultima carta inserendo Noviello al posto di Ventre ma un fallo di Avagliano su Abate genera il suo secondo giallo così da raggiungere anzitempo gli spogliatoi.
Con l’uomo in più la Sporting potrebbe dilagare e dopo una traversa al 44’ di Ragosta la Sporting perviene al gol qualificazione, lo segna Altimari su invito di Tabatabie appena entrato sancendo il suo definitivo rientro nel gruppo a disposizione di Esposito.
La gara termina e i 22 in campo si salutano da veri professionisti nonostante il verdetto sia di opposto gradimento, onore a vincitori e vinti.
La Sporting Audax decide di non festeggiare per rispetto di chi oggi lascia questa categoria, ma la gioia del Presidente Abate, del suo staff e dei suoi ragazzi è palpabile ad occhio nudo, nessuno degli addetti ai lavori ad inizio di campionato dava credito ai neroverdi, il terzo posto però oggi è li a suggellare il miracolo di questa Società.

 

VALLE METELLIANA – SPORTING AUDAX  0-2

VALLE METELLIANA:4.3.3.
1.Rispoli, 2Monetta L., 3.Ferrara, 4.D’Arienzo, 5.Di martino, 6.Noviello, 7.Russo, 8.Avagliano, 9.Schiavi, 10.Ventre, 11.Di Marino, 12.Vitale, 13.Baldi, 14.Sammartino, 15.Iovine, 16.Bisogno, 17.Monetta F., 18.Cretella.
All. Antonio Senatore

SPORTING AUDAX: 4.3.3.
1.Della Spada, 2.Caldarelli, 3.Saulle, 4.Abate, 5.De Caro, 6.Delle Donne, 7.Gagliardi, 8.Rodìa, 9.De Pascale, 10.Orabona, 11.De Angelis, 12.De Sio, 13.Consalvo, 14.Ragosta, 15.Anastasio, 16.Altimari, 17.Tabatabie, 18.De Luca.
All. Giovanni Esposito.
Arbitro: Giovanni Frisulli della sez. di Ercolano.
Marcatori: Nel primo tempo al 22’Orabona (S). Nella ripresa al 45’ Altimari (S).
Note: Cielo sereno, spettatori circa 150, terreno in buone condizioni. Amm.:Avagliano, Monetta F., Ferrara e Schiavi per la Valle Metelliana; Abate e Delle Donne per lo Sporting Audax. Espulsi: Avagliano e Schiavi per la Valle Metelliana.

 

28 aprile 2018

30a – Sporting Audax, derby in cassa e play off sempre più vicini

La Sporting Audax fa suo il derby e consolida la propria posizione in classifica che significa al 95% play-off.
Di contro L’Olympic Salerno getta il cuore oltre l’ostacolo ma riesce a contenere i neroverdi solo un tempo per poi capitolare sotto i colpi di Gagliardi e Orabona.
Le squadre si presentavano al Comunale di Casignano con motivazioni senz’altro diverse ma che non facevano mancare quell’attenzione che merita un derby: l’Olympic Salerno dopo le quattro sconfitte consecutive cercava l’occasione del riscatto e quale migliore opportunità se non il derby di Salerno?. La Sporting invece dopo due pareggi ottenuti con un sapore beffardo non poteva sprecare più chance per assicurarsi la matematica certezza di partecipare alla Special Season.
Entrambe le formazioni affrontavano la gara odierna con qualche problema di organico, l’Olympic con tre squalificati e un infortunato, la Sporting invece doveva rinunciare all’ultimo momento a Ragosta per il riacutizzarsi di un infortunio alla gamba sinistra e doveva giocoforza portare in panchina De Angelis e De Caro non al meglio della condizione.
Pronti via e le due compagini, schierate a specchio, cercano di studiare l’avversario per trovare una soluzione di gioco ma è la Sporting Audax a prendere l’iniziativa e a cominciare a macinare quel gioco così apprezzato dai propri sostenitori, oggi accorsi finalmente numerosi al campo, che non hanno fatto mancare il loro calore ai propri beniamini.
I neroverdi premono subito sull’acceleratore e in 8’ ottengono 3 calci d’angolo, dalla bandierina batte Saulle per Orabona che svetta di testa ma manda il pallone di poco sulla traversa.
Al 13’Gagliardi si produce in una delle sue percussioni ma una volta al limite dell’area avversaria viene atterrato fallosamente, Orabona si incarica della punizione ma ancora una volta la mira lascia a desiderare.
Gli uomini di mister Esposito gestiscono il gioco a piacimento e questo irretisce i colchoneros che incominciano ad usare le manieri forti, ne fanno le spese Contente P. e Pifano che finiscono sul taccuino del direttore di gara.
Il gioco manovrato della compagine neroverde, sebbene comandi la gara, a volte sembra un po’ lezioso e non genera il meritato premio, a volte per imprecisione e a volte per mancanza di decisone, ci prova così al 31’ Altimari che in area raccoglie un cross dalla sinistra di Abate ma il suo colpo di testa indirizzato verso il sette alla sinistra di Gargano viene abilmente parato dal pipelet biancorosso.
La prima frazione di gioco si conclude con qualche scaramuccia tra le due panchine che beccandosi a vicenda aggiungono un po’ di pepe alla stracittadina.
Negli spogliatoi mister Esposito chiede ai suoi di continuare sul gioco mostrato nei primi quarantacinque minuti di gara ma di non appiattirsi troppo nella esecuzione degli schemi e di prendersi anche qualche responsabilità personale.
Detto fatto, il tempo di ripresentarsi sul terreno di gioco e il funambolico Gagliardi riceve palla sulla trequarti ed invece di seguire il percorso dello schema vira improvvisamente verso il portiere avversario superando in area ben quattro avversari come birilli per poi trafiggere l’esterrefatto numero uno salernitano.
Il gol del folletto neroverde scatena l’entusiasmo dei compagni che corrono ad abbracciarlo, in effetti segnare un gol così in un derby è il sogno di ogni calciatore.
La gara quindi prende il verso giusto per gli uomini cari al Presidente Abate e Orabona al 20’ cerca il raddoppio ma questa volta Gargano fa buona guardia.
Mister Esposito però non si accontenta, la sua esperienza gli consiglia di chiudere subito la gara in quanto l’Olympic prima o poi dovrà reagire, e quindi al 21’manda in campo De Angelis al posto dell’esausto Altimari (buono il suo rientro).
Mister De Sio al 23’risponde mandando in campo de Simone al posto di Pifano e per poco la mossa non si rivela azzeccata, l’attaccante da cross colpisce di testa e Della Spada si deve superare per respingere in angolo.
Al 24’ l’episodio che taglia letteralmente le gambe alla compagine del Presidente Pisapia: Albini a seguito di un presunto fallo di gioco si produce in una veemente protesta che non lascia “insensibile” l’arbitro Coiro che gli indica la via degli spogliatoi.
Con l’uomo in meno l’Olympic fa fatica e il tecnico di Castellammare se ne accorge, così inserisce De Caro per lo stremato Gagliardi e la pressione aumenta, al 28’ De Angelis da centro area si divora letteralmente il gol del raddoppio.
Passa un minuto ed è la volta di Orabona a sciupare una facile occasione su invito di Caldarelli.
L’Olympic allora tenta il tutto per tutto catapultandosi in avanti: al 33’ ci prova Acquaviva ma la palla termina di poco a lato, e al 38’ è De Fato a colpire di testa ma la mira non è di quelle migliori.
Sono le due uniche azioni che la difesa dello Sporting, ben orchestrata da Delle Donne ed dal suo fido scudiero Nigro, concede alla reazione degli avversari.
Le squadre inevitabilmente si allungano e la Sporting Audax affonda il “coltello nella torta”, De Angelis al 40’ si lavora una palla in area avversaria e porge la sfera a Orabona che trafigge l’incolpevole Gargano.
Il 2 a 0 tramortisce i biancorossi che potrebbero subire il terzo gol dai subentrati Tabatabie e De Luca ma la gara ha dato la sua sentenza e l’arbitro Coiro decreta la fine della contesa.
La Sporting Audax esulta e corre a festeggiare sotto la “curva” dei propri sostenitori, il miracolo neroverde continua e negli spogliatoi i cori parlano di un “sogno da raggiungere”… se tanto mi da tanto…

 

SPORTING AUDAX – OLYMPIC SALERNO  2-0

SPORTING AUDAX: 4. 3. 3.
1.Della Spada, 2.Caldarelli, 3.Saulle, 4.Abate, 5.Nigro, 6.Delle Donne, 7.Gagliardi, 8.Rodia, 9.De Pascale, 10.Orabona, 11.Altimari, 12.De Sio, 13.Consalvo, 14.Anastasio, 15.De Caro, 16.De Angelis, 17.Tabatabie, 18.De Luca.
All. Giovanni Esposito
OLYMPIC SALERNO: 4. 3. 3.
1.Gargano, 2.Condolucci, 3.Bosco, 4.Pederbelli, 5.Acquaviva, 6.Albini, 7.Amato, 8.Contente P., 9.De Fato, 10.Pifano, 11.Marano, 12.Buonomo, 13.Avagliano, 14.Contente G., 15.D’Amico, 16.Paraggio, 17.Apicella, 18.De Simone.
All. Vincenzo De Sio
Arbitro Cairo della sez. di Sala Consilina.
Marcatori: Nel secondo tempo al 8’ Gagliardi (S), al 42’ Orabona (S).
Note: Cielo sereno, spettatori circa 250, terreno in ottime condizioni. Ammoniti: Nigro e Saulle per lo Sporting Audax; Contente P, Pifano e Pederbelli per l’Olympic Salerno. Espulso: Albini (O).

 

25 aprile 2018

29a – Contro l’Honved occasione mancata

La Sporting Audax perde l’ennesima occasione per chiudere definitivamente il discorso play-off, ma guadagna comunque punti sulla quinta (Frazioni Unite a 3 punti e ancora una giornata da riposare) e sulla sesta (Real Bellizzi a cinque punti) a sole cinque giornate dalla fine di questo campionato.
Le squadre si presentano alla gara odierna con schieramenti a specchio ma con motivazioni diverse: l’Honved alla ricerca dei punti salvezza dopo la sconfitta di Baronissi e la Sporting Audax dopo il pari interno con il Frazioni Unite, impegnata nel tentativo di agganciare la terza posizione che significherebbe giocare la gara dei play off tra le mura amiche.
Ne viene fuori uno zero a zero che se per i capezzanesi può significare un altro tassello per la matematica permanenza in prima categoria, per i salernitani ha un sapore agrodolce se si pensa alla gara disputata e alle numerose quanto nitide occasioni da gol gettate alle ortiche.
Mister Pecorale ha il merito di schierare una squadra accorta e dedita esclusivamente alla fase difensiva, memore del risultato dell’andata e di una propria difesa che ad oggi ha già incassato ben 50 reti.
Mister Esposito invece deve rinunciare a De Angelis febbricitante e con Saulle e De Caro al 50%, schierando così un centrocampista in più ma senza rinunciare al suo credo calcistico.
L’atteggiamento delle due squadre non può che generare un unico leitmotiv della gara, Sporting che comanda i giochi e Honved a rintuzzare.
I salernitani scendono in campo con la certezza che la vittoria dipenderà esclusivamente dalla loro prestazione e dopo un periodo di studio incominciano a macinare gioco.
Al 18’ Gagliardi in percussione centrale viene atterrato al limite dell’area, dalla punizione Orabona spara alto di poco.
La Honved cerca di reagire ma non impensierisce la difesa avversaria che puntualmente riparte con un gioco manovrato e fatto di fraseggi ripetutamente provati nelle sedute di allenamento.
Al 31’ l’episodio che avrebbe potuto cambiare la partita: Rodia lancia in area Ragosta che stoppa e con una finta fa fuori il difensore avversario che non può far altro che stenderlo, un disattento arbitro Pignalosa non ritiene da penalty il macroscopico fallo.
I neroverdi non ci stanno e continuano ad attaccare, al 34’ Gagliardi riceve al centro dell’area avversaria e sbaglia clamorosamente sparando alto sulla traversa.
La gara si fa dura e dopo qualche accenno di squallido quanto inopportuno tentativo di minacce da parte di tesserati locali nei confronti della panchina ospite l’arbitro fischia la fine del primo tempo calmando così i ventidue in campo.
Negli spogliatoi mister Esposito catechizza i suoi invitandoli a non rispondere alle provocazioni pensando solo a costruire gioco.
Ed in effetti i ragazzi al rientro in campo fanno intendere subito quali sono le loro intenzioni: al 3’ Caldarelli galoppa sulla destra per poi rientrare effettuando un tiro forte e teso ma la mira non è delle migliori.
Al 10’ grande occasione per il vantaggio, De Pascale “gestisce” un pallone in area e con una finta crossa sul secondo palo dove si avventa Abate, liberatosi ancora una volta dalla morsa di Pisanti, ma l’estensione della gamba destra non è precisa e la palla si perde a fil di palo.
Mister Esposito capisce che i locali non ne hanno più e inserisce Saulle per Anastasio, la squadra diventa ancora più offensiva e il gioco prevale nella metà campo dell’Honved.
Il tecnico Pecorale fa quello che può e inserisce Della Corte al posto dell’esausto Gammella ma la Sporting non cede e al 18’ fallisce l’impossibile: Orabona riceve al limite dell’area e fa fuori con una finta il proprio marcatore per poi servire una palla deliziosa per Ragosta, l’attaccante dovrebbe semplicemente poggiare in rete ma sbaglia clamorosamente da due passi.
La disperazione non ferma il tecnico di Castellammare che manda in campo ancora due attaccanti: Altimari e De Luca.
Ormai è una Sporting a trazione offensiva e quando al 30’ Orabona sta per punire i capezzanesi l’arbitro Pignalosa si inventa un off-side davvero incomprensibile tanto da far perdere le staffe anche al bomber salernitano notoriamente un moderato.
L’ultimo tentativo dell’allenatore neroverde è quello di mandare in campo l’ennesimo attaccante, cosi Tabatabie prende il posto di Ragosta ma nonostante la supremazia il gol non arriva, l’Honved fa muro e anzi al 90’ nell’unica volta che gli attaccanti giallorossi si affacciano nell’area salernitana per poco non fanno male, ma Della Spada fa buona guardia e così si giunge al fischio finale.
Mister Pecorale si congratula a centro campo con i suoi per lo scampato pericolo, per mister Esposito invece una partita da archiviare in fretta per preparare la partita delle partite: il derby di mercoledì con l’Olympic Salerno.

 

HONVED COPERCHIA – SPORTING AUDAX   0-0

HONVED COPERCHIA: 4.2.3.1.
1.Scannapieco, 2.Casaburi, 3.Coppola A., 4.Pisanti, 5.Vetromile, 6.Oliva, 7.Coppola G., 8.Sebastiano, 9.Apicella D., 10.Gammella, 11.Di Giacomo, 13.Abbadessa, 14.Apicella F., 15.Falcone, 16.Della Corte, 17.Cuozzo, 18.Severino, 21.Barbarulo
All. Michele Pecorale.

SPORTING AUDAX: 4.3.2.1.
1.Della Spada, 2.Caldarelli, 3.Ragosta, 4.Abate, 5.Delle Donne, 6.Nigro, 7.Gagliardi, 8.Rodia, 9.De Pascale, 10.Orabona, 11.Anastasio, 12.De Sio, 13.Consalvo, 14.Saulle, 15.Altimari, 16.De Caro, 17.Tabatabie, 18.De Luca.
All. Giovanni Esposito.
Arbitro Pignalosa della sez. di Ercolano.
Note: Cielo sereno, spettatori circa 200, terreno in ottime condizioni. Amm.: Di Giacomo, Oliva, Coppola G. e Severino per l’Honved Coperchia; Caldarelli, Delle Donne e Saulle per la Sporting Audax.

 

22 aprile 2018

28a – Con il Frazioni Unite finisce in parità

La Sporting Audax si ferma a metà dell’opera e consegna il pari nelle mani del Frazioni Unite, che ringrazia.
I ragazzi di Mister Esposito impattano così con un pari al cospetto dei sanseverinesi fermando la propria scia di vittorie consecutive a sei, di contro i gialloneri portano a sette i pareggi ottenuti ininterrottamente.
Gli uomini di mister Sabbarese si presentavano al “Settembrino” con la seria intenzione di portare a casa punti utili per consolidare la certezza di partecipare ai play-off, ma di fronte si trovavano ad affrontare una squadra in palla ed in ottima forma e che, a detta di tutti, rimane la rivelazione del girone F di questo campionato di prima categoria, e che oggi in più aggiungeva alla solita voglia di vittoria la forza di reagire alla penalizzazione di un punto comminata dal G.S. per una irregolarità effettuata nel tesseramento di un calciatore nel lontano 2015.
Al fischio d’inizio dell’arbitro Riglia di Ercolano le squadre si affrontavano a specchio ma la Sporting, così come nelle premesse sopra descritte, aggredisce l’avversario senza mezzi termini effettuando azioni su azioni meritevoli di scenari ben più importanti.
E così già al 30° secondo De Pascale spreca il vantaggio non approfittando di un assist di Gagliardi.
Il Frazioni Unite sembra disorientato di tanta verve mostrata dall’avversario e non riesce a fermare le azioni dei neroverdi che al 6’ potrebbero raggiungere già il meritato vantaggio: Gagliardi dalla sinistra crossa forte e teso, il portiere Grimaldi para a terra ma non trattiene, la palla sta per entrare in rete ma Pisapia con un gesto estremo la blocca sulla linea ma con la mano, i neroverdi chiedono il rigore, Riglia incredibilmente lascia proseguire tra le veementi proteste degli uomini di mister Esposito.
Il Frazioni Unite dopo lo scampato pericolo cerca di riorganizzarsi ma la Sporting oggi è inarrestabile e al 16’ Rodia lancia alla perfezione sulla sinistra Gagliardi che in accelerazione si presenta tutto solo al cospetto di Grimaldi per poi poggiare al compagno di reparto Orabona che in tap-in deposita facilmente in rete, uno a zero e festa sugli spalti e in panchina.
Passa appena un minuto e l’azione si ripete, Rodia lancia ancora deliziosamente per Caldarelli che stoppa di petto e deposita in rete andando poi a festeggiare sotto il settore dei suoi tifosi, oggi egregiamente coordinati dal capo ultrà Sasà Cantore con una coreografia degna della migliore tifoseria.
I sanseverinesi cercano di scuotersi e al 21’ Citro cerca la soluzione da fuori ma il tiro è alto.
Risponde al 23’ Gagliardi con un tiro a volo finito ancora alto dopo un ponte di Orabona.
La voglia di chiudere la gara è forte e una squadra giovane come la Sporting non pensa alle insidie di una compagine esperta (e di categoria superiore aggiungeremo noi) ed ecco che al 24’ Rega finisce a terra sulla trequarti toccandosi il capo, i neroverdi (oggi in maglia bianca) si fermano pensando al fischio dell’arbitro ma gli scaltri uomini di mister Sabbarese affondano l’azione pervenendo al gol del 2 a 1 con Prospero che beffa i salernitani.
La Sporting non ci sta e rabbiosamente tenta la reazione, che potrebbe concretizzarsi al 35’ quando Orabona, lanciato da Gagliardi sta per trafiggere Grimaldi ma incredibilmente l’arbitro Riglia fischia un impossibile off-side dell’attaccante vietrese.
Le inutili proteste dei neroverdi non fanno altro che innervosire l’arbitro, a farne le spese è Caldarelli che finisce sul suo taccuino.
Il Frazioni Unite capisce che è il momento di tentare il tutto per tutto ed effettua una ripartenza che genera una punizione dal limite al 44’: sulla palla si porta Pisapia G. che colpisce il palo alla sinistra di della Spada.
L’arbitro manda i 22 negli spogliatoi per la pausa, mister Esposito scuro in volto si avvia ai box, decisamente il tecnico di Castellammare conosce le insidie di una gara tenuta in mano per buona parte del primo tempo ma che sfortunatamente non si è riuscita a chiudere con il terzo gol.
Ed in effetti il rientro in campo non vede la Sporting protagonista come la prima frazione di gioco, il pallino adesso passa ai gialloneri che da squadra esperta non si tira indietro e comincia a insidiare seriamente Della Spada.
Il tecnico salernitano cerca di rinnovare la linfa vitale della squadra e inserisce De Caro al posto dell’infortunato De Angelis, ma oggi la dea bendata ha voltato le spalle agli undici cari al Presidente Abate: il tempo di una sgroppata sulla destra e lo stesso De Caro chiede il cambio per il riacutizzarsi di un vecchio infortunio, al suo posto entra Ragosta.
Mister Sabbarese inserisce allora De Girolamo per Moccia.
Come dicevamo, evidentemente il destino della gara è già stato deciso: minuto 18’ cross dalla sinistra per Pappadìa che al volo di sinistro trafigge l’incolpevole Della Spada, davvero un bel gol.
La Sporting per niente doma cerca di riprendere il comando della gara ed in appena tre minuti, precisamente al 19’ e al 21’ Ragosta fallisce il gol del vantaggio facendosi parare la conclusione da Grimaldi: prima su lancio di Rodia e poi su passaggio di Orabona.
Mister Esposito decide di tentare il tutto per tutto e inserisce Altimari per Gagliardi, Anastasio per Rodia e De Luca per l’esausto Orabona.
Il pressing dei neroverdi non sortisce l’effetto sperato nonostante le buone occasioni di Altimari
e De Luca.
Un ultimo sussulto al 49’ quando De Luca viene strattonato platealmente in area cascando a terra, ma qui non siamo a Madrid e l’arbitro Riglia non ha il coraggio di Oliver, pazienza.
La partita finisce, i sanseverinesi si complimentano con i salernitani per la qualità espressa in campo e per l’ottimo cammino in campionato, i neroverdi a malincuore accettano il verdetto del campo, in effetti una diretta concorrente per l’attuale quarta posizione è stata comunque tenuta a debita distanza, e il campionato è ancora lungo…

 

SPORTING AUDAX – FRAZIONI UNITE  2–2

SPORTING AUDAX: 4.3.3.
1.Della Spada, 2.Caldarelli, 3.Saulle, 4.Abate, 5.Delle Donne, 6.Nigro, 7.Gagliardi, 8.Rodia, 9.De Pascale, 10.Orabona, 11.De Angelis, 12.Pagano, 13.De Caro, 14.Ragosta, 15.Altimari, 16.Anastasio, 17.Tabatabie, 18.De Luca.
All. Giovanni Esposito.
FRAZIONI UNITE: 4.3.3.
1.Grimaldi, 2.Pisapia P., 3.Rega, 4.Citro, 5.Moccia, 6.D’Amico, 7.Pisapia G., 8.Milite, 9.Sica, 10.Pappadìa, 11.Prospero, 12.Truglio, 13.Pierri, 14.Albano, 15.Girolamo.
All. Alessandro Sabbarese.
Arbitro: Ciro Riglia della sez. di Ercolano.
Marcatori: Nel primo tempo al 16 Orabona (S), 17’ Caldarelli (S), al 24’ Prospero (F). Nella ripresa al 18 Pappadìa (F).
Note: Cielo sereno , spettatori circa 200, terreno in ottime condizioni. Amm.: Caldarelli, Delle Donne e De Angelis per la Sporting Audax; Pisapia P., Sica e Prospero per il Frazioni Unite.

 

14 aprile 2018

27a – Non si ferma la corsa ai play off: battuto a Battipaglia l’Atletico Veca

La Sporting vince e convince una gara importante in chiave play-off soprattutto se rapportata ai risultati provenienti dagli altri campi che vedono rallentare quasi tutte le antagoniste per la lotta alla Special Season di fine campionato.
L’Atletico Veca proveniva dal prezioso pareggio di Baronissi che ridava speranze di salvezza quantomeno attraverso i play out, per i salernitani invece era imperativo vincere per portare a sei le vittorie utili consecutive consolidando così il quarto posto e allontanando magari la quinta e la sesta.
Ma che la partita non fosse certo di quelle scontate si vede subito dalle battute iniziali con L’Atletico che mostra subito le sue intenzioni con un pressing a tutto campo e con la Sporting che tarda a prendere le misure.
Al 7’ Anastasio ferma fallosamente al limite dell’area Bovino, lo stesso giocatore battipagliese si occupa della battuta della punizione e la palla sbatte sulla traversa ritornando in campo tra lo stupore dei calciatori locali.
E’ solo il preludio al gol: passano appena 9’ quando su un lancio dalla destra Albano approfitta di una indecisione della difesa ospite e fionda un tiro che trafigge l’incolpevole Della Spada portando i suoi in vantaggio.
Mister Esposito in panchina si produce in un urlo cavernicolo che provoca l’effetto di svegliare i suoi così da suonare la carica.
Ed in effetti i neroverdi attaccano a testa bassa nell’intento di riprendere in mano la gara ed il risultato: corre così il 16’ quando Orabona, approfittando di un’indecisione della difesa locale, si impossessa della sfera presentandosi tutto solo al cospetto di Peccatiello ma sbagliando la mira incredibilmente.
Al 20’ Abate con un delizioso passaggio filtrante mette De Pascale in posizione da poter battere l’estremo difensore locale ma il centrocampista salernitano getta alle ortiche la facile occasione.
L’atletico Veca non resta certo a guardare e al 22’ su una macroscopica svista arbitrale mette in condizione Carfagna di battere a rete ma la palla si stampa ancora sulla traversa.
La Sporting reagisce allo scampato pericolo con azioni manovrate e degne del loro allenatore: al 26’ una rabbiosa azione d’attacco mette in condizione prima Gagliardi e poi Orabona di siglare il pareggio ma Peccatiello si erge a eroe della giornata parando l’imparabile vanificando così gli sforzi della formazione ospite.
Al 35’ dove non riesce l’estremo difensore locale ci pensa il palo respingendo una conclusione a botta sicura di Nigro di testa.
Ma ormai le azioni della Sporting sono tambureggianti e l’Atletico mostra, a dispetto del suo nome, limiti fisici accusando le folate avversarie.
Così al 37’ De Angelis su azione dalla destra taglia la difesa avversaria con un rasoterra dove si avventano, come ripetutamente provato in allenamento, in verticalizzazione centrale Gagliardi e Abate, il folletto salernitano è più lesto e insacca il gol del pareggio.
Passano appena due minuti e l’assist-man De Angelis si ripete con una palla invitante per De Pascale che si fa ribattere ancora la sfera in calcio d’angolo.
Dal corner batte Saulle che pesca in area Orabona, colpo di testa e gol e Sporting in vantaggio.
Ma la conferma che l’Atletico non è ancora morto viene al 42’ quando Delle Donne riceve dal limite e si produce in un tiro imparabile che lascia di stucco la difesa ospite.
Il gol del pareggio lascia basiti gli uomini di mister Esposito ma il gong della fine del primo tempo consente all’allenatore di Castellammare di riordinare le idee ai suoi ragazzi convincendoli a non mollare in quanto appena rientrati in campo per la ripresa avrebbero sicuramente travolti letteralmente gli uomini di mister Schiavo perché già privi di forze e di idee.
Mai miglior profezia è stata così precisa ed infatti in appena 4’ la Sporting regola la gara con due gol da manuale irridendo e innervosendo gli avversari che perdono la bussola.
E precisamente al 5’ quando Saulle da calcio d’angolo pesca in area l’onnipresente Nigro che insaccando bissa la marcatura di quindici giorni prima.
Così come al 9’ quando De Angelis, oggi preziosissimo uomo assist, lancia in area Orabona che si fa perdonare le occasioni mancate in precedenza trafiggendo con un tiro forte e preciso l’incolpevole Peccatiello.
Il gol del 2 a 4 non viene digerito dai canarini che protestano per un presunto quanto inesistente off side dell’attaccante neroverde: ne fanno le spese Albano e Delle Donne mandati anzitempo negli spogliatoi dall’arbitro Cerulli, macchiando così una prestazione che li aveva visti entrambi marcatori di una rete.
Le decisioni del direttore di gara purtroppo non sembrano però placare gli animi dei locali e lo stesso arbitro è costretto a sospendere la gara per ben 9 minuti, minacciandone addirittura la definitiva cessazione, fortunatamente la calma ritorna e la gara riprende.
Purtroppo ormai il match ha dato la sua sentenza ed il prosieguo non ha più niente da dire, i due allenatori procedono alle sostituzioni per cercare di riaccenderlo ed allora in campo per la Sporting Ragosta, Tabatabie, De Luca, Altimari e Consalvo al posto di De Pascale, Gagliardi, De Angelis, Orabona e Saulle; per l’Atletico Ippolito e Cobuccio subentrano per Gaeta e Carfagna.
L’intensità ormai è scemata e le squadre portano al termine la gara senza sussulti.
L’Atletico Veca con la sconfitta odierna rimane ultima in classifica e dovrà superarsi domenica prossima sul difficile campo del Vignale per cercare di far rimanere accesa la fiammella della salvezza.
Per la Sporting questa vittoria significa una posizione di prestigio che consolida il “miracolo” di mister Esposito inorgogliendo gli sforzi del suo Presidente Abate, e domenica al “Settembrino” arriva il Frazioni Unite, una gara per gli amanti del bel calcio…

 

ATLETICO VECA – SPORTING AUDAX  2–4

ATLETICO VECA: 4.4.2.
1.Peccatiello, 2.Lanza, 3.Fasano, 5.Gaeta, 6.Palo C., 7.Albano, 8.Celano, 9.Carfagna, 10.Bovino, 11.Delle Donne, 12.Palo G., 13.Ippolito, 14.Cobuccio, 15.Novello, 16.Vece, 17.Nunziato, 18.Milano.
All. Pietro Schiavo

SPORTING AUDAX: 4.3.3.
1.Della Spada, 2.De Caro, 3.Saulle, 4.Abate, 5.Caldarelli, 6.Nigro, 7.Gagliardi, 8.Anastasio, 9.De pascale, 10.Orabona, 11.De Angelis, 12.Pagano, 13.Consalvo, 14.Ragosta, 15.Altimari, 16.Rodia, 17.Tabatabie, 18.De Luca.
All. Giovanni Esposito.
Arbitro: Marco Cerulli della sez. di Agropoli.
Marcatori: Nel primo tempo al 9’ Albano (A), 37’ Gagliardi (S), 40’ Orabona(S), al 42’ Delle Donne (A). Nella ripresa al 5’ Nigro (S), al 9’ Orabona(S).
Note: Cielo sereno , spettatori circa 100, terreno in precarie condizioni. Amm.: Carfagna, Lanza e Cobuccio per l’Atletico Veca; Anastasio e Ragosta per lo Sporting Audax. Espulsi: Delle Donne e Albano per l’Atletico Veca.

 

7 aprile 2018